Napačna izbira? Nič za to! Ponujamo možnost vračila v 30 dneh
Z darilnim bonom ne morete zgrešiti. Obdarovanec lahko v zameno za darilni bon izbere karkoli iz naše ponudbe.
30 dni za vračilo blaga
Considerato a lungo come trascurabile rispetto agli altri sensi, l'odorato è divenuto
ormai di moda. Molte pubblicazioni scientifiche, professionali e giornalistiche
sembrano voler riabilitare questa facoltà sensoriale che ci mette in contatto con gli esseri e le cose in modo intimo e profondo.
Per lungo tempo definito 'microsmatico' cioè con odorato poco sviluppato, l'uomo
sembrava destinato ad abbandonare l'uso del fiuto. L'opinione di grandi naturalisti, come Darwin, confermava l'idea di un organo quasi atrofizzato ed obsoleto,
lontana eredità di nostri antenati pre-sapiens ai quali era invece indispensabile.
Questa decadenza è spiegata analizzando fattori come la diffusione dell'igie-
ne nelle società moderne, la scomparsa degli odori delle strade, nuovi mestieri,
alimenti confezionati che nascondono gli aromi naturali,l'uso dei deodoranti, etc.
tutti elementi che avrebbero provocato l'impoverimento del nostro universo
olfattivo e della nostra capacità di sentire gli odori. L'attuale ignoranza olfattiva
risulta allarmante: su dieci odori-tipo i bambini ne distinguono in media cinque o
sei, mentre gli adulti soltanto due.
Infatti, come afferma nostalgicamente, lo storico Piero Camporesi:
"Mai come nella vecchia società, dove ogni corporazione, ogni mestiere, ogni professione era
calata in un particolare bozzolo aromatico, il naso e l'odorato erano strumenti infallibili d'identificazione sociale e di riconoscimento professionale."
Questa immagine di una 'età dell'oro olfattiva' di cui oggi resterebbero soltanto
poche tracce, sembra troppo riduttiva e, al tempo stesso, piuttosto idilliaca.
Certo, il processo di deodorazione che accompagna la crescita delle moderne
società tecnologiche è innegabile. Certamente l'uomo primitivo, che usava il
proprio fiuto per garantirsi la sopravvivenza, otteneva risultati migliori dei nostri;
ma questo vale anche per i nostri antenati dell'Antichità, del Rinascimento o del
XVIII secolo?
Una cosa è certa: il loro apparato olfattivo non era diverso dal nostro.
Dunque, invece di tentare una valutazione "fisiologica" dell'odorato, è forse
più istruttivo confrontare il ruolo conferito a questo senso e i poteri attribuiti
agli odori nelle società antiche e in quelle moderne.
Ancora oggi i nomi di tanti profumi di successo rimandano a forze oscure
e potenti virtù. Evocano il mistero (Mystère di Rochas), la magia (Magie Noire
di Lancòme), la purezza (Cristal di Chanel), la vita (Vivre o La Vie di Lacroix),
la morte (Poison di Dior). Al di là delle esagerazioni dei pubblicitari sembra
comunque rimanere un riflesso di rappresentazioni inconsce legate alla storia dei
profumi e ai miti che l'accompagnarono. La pianta aromatica, base dei primi profumi, è misteriosa nelle sue origini,
preziosa perché viene 'conquistata' più che raccolta, ha caratteristiche che la
legano al soprannaturale, al sacro, al principio stesso della vita.
Ci vengono così indicate alcune strade che permettono di risalire alle fonti
dei poteri straordinari che furono attribuiti agli odori.
Pozdravljeni! Sem Libroamiko, vaš knjižni svetovalec.
Kako vam lahko pomagam?