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L'ULTIMO BLACKOUT
Perché la morte biologica è l'unica vera transizione
E se il grande evento che stai aspettando non arrivasse mai perché la vera scadenza è già scritta nella biologia?
Da secoli l'essere umano cerca segni, profezie, transizioni, giudizi e promesse di continuità. Costruiamo narrazioni capaci di trasformare il caos in destino, la sofferenza in prova, la morte in passaggio e l'attesa in speranza. L'ultimo blackout sottopone queste idee a una radicale indagine filosofica: che cosa rimane quando smettiamo di interpretare ogni evento come parte di un piano e osserviamo la vita attraverso il limite concreto della nostra condizione biologica?
Perché la mente ha così tanto bisogno di attribuire uno scopo all'esistenza?
Quanto della nostra paura nasce dall'idea che l'"io" debba continuare per sempre?
Perché profezie, date, blackout e promesse di una grande transizione riescono a mantenere intere generazioni in attesa?
Quale funzione possono assumere concetti come karma, giudizio, eletti, nemici nascosti e redenzione nella costruzione del comportamento umano?
E se la pace non dipendesse dalla certezza di ciò che viene dopo, ma dalla capacità di affrontare pienamente ciò che esiste adesso?
Attraverso sei capitoli, AB Oliveira parte dai limiti della percezione umana e dalla nostra tendenza a trasformare l'ignoto in significato. Il libro esamina le narrazioni della transizione planetaria, della separazione tra eletti e condannati, delle profezie legate a date precise e del presunto grande blackout; analizza inoltre il ruolo della paura, dell'autorità, dell'ego e del desiderio di immortalità. Il percorso conduce alla tesi centrale dell'opera: il vero blackout non è tecnologico, ma biologico.
Da questa prospettiva, la morte smette di essere soltanto qualcosa da occultare dietro promesse di continuità e diventa il limite che restituisce urgenza al presente. Il lettore è invitato a interrogare ciò che considera inevitabile, osservare quanto tempo viene consegnato all'attesa di eventi futuri e riconoscere come paura, speranza e bisogno di significato possano influenzare il modo in cui interpreta la propria esistenza.
Il libro comprende anche Protocolli di autopsia della percezione, esercizi di decostruzione dedicati all'osservazione delle proprie associazioni, reazioni emotive, profezie interiorizzate e convinzioni automatiche. Un passaggio dalla semplice accettazione delle narrazioni alla loro analisi consapevole.
L'ultimo blackout parla della morte, ma soprattutto del tempo che viene prima di essa. Mette al centro una domanda essenziale: se la nostra permanenza è limitata, quanto della vita vale davvero la pena sacrificare nell'attesa di una salvezza, di un segno o di una trasformazione futura?
La sua importanza nasce proprio da questo confronto con la finitezza: ridimensionare la paura dell'ignoto, mettere in discussione il bisogno di immortalità e riportare l'attenzione sull'esperienza concreta mentre essa è ancora possibile. Nel libro, il "blackout" diventa così una potente metafora per osservare coscienza, ego, morte, speranza e bisogno umano di significato.
Quanto della tua vita stai realmente vivendo - e quanto stai ancora rimandando in attesa di qualcosa che dovrebbe finalmente darle senso?
Scopri L'ultimo blackout su Amazon e affronta una delle domande più decisive dell'esistenza: che cosa cambia quando smettiamo di aspettare la transizione e iniziamo a vivere sapendo che il nostro tempo è limitato?
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