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Cosa accade quando l'intera vita umana può essere utilizzata... e tuttavia qualcosa in noi non dovrebbe esserlo?
Questo libro nomina proprio quel limite.
Oikonomía dei Pulses e il limite non strumentale del potere
Saggio sulla dignità umana, la sovranità personale e l'architettura civilizzatoria nell'era tecnologica
Questo saggio di filosofia politica ed etica tecnologica introduce un concetto centrale: il non-strumentalismo ontologico.
La dignità umana non è un ideale morale, ma una condizione reale che nessuna struttura economica, giuridica o tecnologica può assorbire legittimamente.
Nel contesto dell'intelligenza artificiale, dell'automazione algoritmica, della governance digitale e della cattura massiva dei dati, l'opera formula per la prima volta un'economia strutturalmente non dominativa e propone un limite universale al potere, storicamente paragonabile ai diritti umani.
Il libro:
- analizza l'instrumentalizzazione della vita nella civiltà tecnologica,
- ne esamina le conseguenze nella regolazione dell'IA e dei dati,
- propone il Metodo ENERGYS come quadro operativo globale,
- fonda il Trattato Internazionale per la preservazione della dignità umana non strumentale.
In un'epoca in cui quasi ogni esperienza umana può essere misurata, prevista e utilizzata, emerge una domanda che nessuna tecnologia può risolvere da sola:
continuerà a esistere in ogni persona uno spazio che non possa essere trasformato in strumento di nulla?
Non è un'utopia né un programma politico. È una formulazione civilizzatoria orientata a definire una soglia storica: se la dignità possa continuare a esistere senza essere trattata come risorsa.
Consigliato per lettori interessati a:
- filosofia politica contemporanea
- etica dell'intelligenza artificiale e dei dati
- governance digitale e diritti umani del XXI secolo
- teoria economica alternativa
- antropologia filosofica e pensiero civilizzatorio
- dibattiti sulla sovranità personale nelle società tecnologiche
Particolarmente rilevante per:
- ricercatori e accademici
- responsabili di politiche pubbliche
- think tank e organismi internazionali
- professionisti del settore tecnologico
- lettori di saggistica filosofica di ampio respiro
Alexandro Abadal-Lienas è pensatore, ricercatore indipendente e creatore del quadro filosofico-giuridico ENERGYS, una proposta destinata a ridefinire il rapporto tra dignità umana, economia e civiltà tecnologica nel XXI secolo.
Il suo lavoro si colloca all'intersezione tra ontologia, teoria del valore, antropologia storica e diritto internazionale emergente, con un obiettivo unico: formulare limiti civilizzatori capaci di preservare la dimensione non strumentale dell'esistenza umana in contesti di automazione algoritmica e cattura totale dei dati.
Oikonomía dei Pulses - Trattato Internazionale ENERGYS rappresenta la sintesi più completa della sua ricerca fino a oggi: un'architettura concettuale che procede dalla diagnosi dell'epoca alla formulazione di strumenti giuridici internazionali orientati alla protezione effettiva della dignità non catturabile.
La sua opera intende operare simultaneamente su tre livelli:
- teorico, ridefinendo categorie centrali della filosofia contemporanea;
- storico, offrendo una lettura della transizione civilizzatoria in corso;
- istituzionale, proponendo quadri normativi suscettibili di adozione internazionale.
CONTATTO: [email protected]
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