Napačna izbira? Nič za to! Ponujamo možnost vračila v 30 dneh
Z darilnim bonom ne morete zgrešiti. Obdarovanec lahko v zameno za darilni bon izbere karkoli iz naše ponudbe.
30 dni za vračilo blaga
Il semaforo è rosso. Trentadue secondi di niente. E non ce la fai.
La mano va al telefono prima che tu lo decida. Non è un gesto - è un riflesso. Come deglutire. Come sbattere le palpebre.
Se ti riconosci in questa scena, questo libro è per te.
Perché trentadue secondi sono il tempo che separa la tua vita dalla sua versione anestetizzata. È il tempo in cui smetti di sentire la stanchezza che non passa, le spalle che non scendono, il sonno che non riposa. È il tempo in cui scappi - non da un dolore acuto, ma da quel sussurro cronico che ti dice che qualcosa non va. Che la vita scorre, ma non la stai vivendo.
32 secondi non è un libro di mindfulness. Non ti chiederà di meditare, di trasferirti in campagna, di disinstallare le app. Ti chiederà qualcosa di molto più difficile: di restare fermo. Di tollerare il vuoto. Di scoprire - un secondo alla volta - che dentro quel vuoto non c'è il nulla che temevi. C'è la tua vita.
Un libro che non ti dice di fare di più, ma di smettere di scappare.
Quello che troverai in queste pagine:
- Lo studio scientifico che ha dimostrato che il 67% delle persone preferisce darsi una scossa elettrica piuttosto che restare quindici minuti da sole con i propri pensieri
- Perché le tue migliori idee muoiono ogni volta che prendi il telefono al semaforo (e cosa accade nel cervello in quei trentadue secondi)
- La storia di Marco, 46 anni, che ha due figli e non li conosce - e come ha cominciato a riconoscerli
- La storia di Elena, architetto, che ha trovato sotto la doccia l'idea che aveva cercato cinque mesi alla scrivania
- Le sette fermate: sette pratiche quotidiane, semplici e radicali, per riprenderti il tempo che credevi di non avere
Un libro che dialoga con Pascal, Weber, Frankl, Buber, le neuroscienze del default mode network e la sociologia dell'accelerazione contemporanea - ma che parla a te, oggi, mentre stai per prendere il telefono per l'ennesima volta.
Una domanda semplice attraversa queste pagine. Una domanda che nessuno ti fa perché tutti sono troppo occupati a correre per fartela:
Dove stai andando così di fretta?
E soprattutto: da cosa stai scappando?
Fermati.
Trentadue secondi.
Comincia da qui.
Per i lettori di Quattromila settimane di Oliver Burkeman, Concentrati! di Cal Newport, Stolen Focus di Johann Hari,L'ospite inquietante di Umberto Galimberti.